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	<title>Daniele Tonarelli</title>
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	<description>Master Violin Maker</description>
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	<title>Daniele Tonarelli</title>
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		<title>La Mia linea di Strumenti da Studio</title>
		<link>https://violintonarelli.com/blog/la-mia-linea-di-strumenti-da-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Tonarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 10:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una grande domanda di violini, viole e violoncelli arriva anche da musicisti, studenti e non professionisti che hanno l’esigenza di procurarsi degli strumenti di alto livello, senza possedere un budget troppo elevato. Così, da tanto tempo ormai, ho dato vita a una linea di strumenti da studio più economica, ma che ha il grande pregio di mantenere ugualmente la  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una&nbsp;<strong>grande domanda di violini, viole e violoncelli arriva anche da musicisti, studenti e non professionisti</strong>&nbsp;che hanno l’esigenza di procurarsi degli<strong>&nbsp;strumenti di alto livello, senza possedere un budget troppo elevato</strong>. Così, da tanto tempo ormai,&nbsp;<strong>ho dato vita a una linea di strumenti da studio più economica</strong>, ma che ha il grande pregio di mantenere ugualmente la qualità elevata della lavorazione artigianale secondo la tradizionale scuola classica cremonese e dei materiali.&nbsp;<em>A costruire questi strumenti nel mio laboratorio di Cremona sono i miei collaboratori scelti, abili artigiani e conoscitori della musica classica, che seguo personalmente passo per passo in ogni singola fase</em>.<strong>&nbsp;I legni utilizzati per la realizzazione della linea chiamata Tonarelli da Studio sono di una stagionatura non inferiore ai 10 anni</strong>&nbsp;e ogni fase della costruzione avviene sotto la mia supervisione, dall’inizio alla messa a punto finale.</p>
<h2>La scelta del violino</h2>
<p>Questa linea di strumenti da studio&nbsp;<strong>permette al musicista, in fase di studio o non professionista, di acquistare un violino più accessibile in termini economici</strong>&nbsp;rispetto a quelli costruiti da me, ma senza dover scendere a compromessi sulla qualità e sull’estetica.&nbsp;<strong>Acquistare un violino, una viola o un violoncello di alto livello significa aver investito su uno strumento che duri nel tempo</strong>&nbsp;e mantenga inalterato il suo valore, e i miei strumenti garantiscono tutto questo;&nbsp;<strong>la qualità è dettata dall’accuratezza della costruzione</strong>, che dall’esterno è visibile a livello estetico dalle finiture (la realizzazione del filetto, il giro della chiocciola, il taglio delle effe, la vernice), mentre per capire la qualità dell’interno solo il suono potrà dare certezze all’acquirente.&nbsp;<strong>Lo strumento matura con il tempo</strong>, ma il suono dev’essere buono fin da subito.<em>&nbsp;Altri due aspetti importanti considerati dal musicista al momento dell’acquisto sono la necessità di sentire lo strumento comodo nel manico con tastiera e la facilità di emissione del suono</em>. Anche per i modelli della mia linea di strumenti da studio ho scelto di ispirarmi alle opere create dai grandi maestri liutai del passato della storia cremonese come Amati, Stradivari o Guarneri, ma sempre mantendo la mia personalità.</p>
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		<title>Il set-up del violino e la sua resa finale: l’esperienza è tutto</title>
		<link>https://violintonarelli.com/blog/il-set-up-del-violino-e-la-sua-resa-finale-lesperienza-e-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Tonarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 09:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La “messa a punto” dello strumento per la musica classica è l’ultima fase della realizzazione, ma forse si può considerare la più importante perché richiede dei passaggi difficili nella fase della montatura la cui buona riuscita ha il compito di esaltare tutto il lavoro fatto in precedenza. Si tratta dell’elaborata finitura del manico con la tastiera, della delicata lavorazione  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La “<em>messa a punto</em>” dello strumento per la musica classica è l<strong>’ultima fase della realizzazione</strong>, ma forse si può considerare&nbsp;<strong>la più importante</strong>&nbsp;perché richiede dei passaggi difficili nella fase della montatura la cui buona riuscita ha il&nbsp;<strong>compito di esaltare tutto il lavoro fatto in precedenza</strong>. Si tratta dell’elaborata&nbsp;<em>finitura del manico con la tastiera, della delicata lavorazione del ponticello e del difficile posizionamento dell’anima</em>. Queste operazioni possono essere realizzate in modo eccellente solo ed esclusivamente grazie a&nbsp;<strong>tanta pratica ed esperienza</strong>&nbsp;da parte del maestro liutaio.</p>
<h2>La finitura del manico</h2>
<p>Dopo il&nbsp;<strong>fattore estetico</strong>, la prova della&nbsp;<strong>comodità</strong>&nbsp;del violino nel manico con la tastiera è uno dei fattori che il cliente musicista valuta attentamente prima di acquistare lo strumento. Solo l’<em>abilità e la profonda conoscenza del liutaio nella cura della finitura del manico per forma, larghezza e comodità sono le qualità in grado di offrire al musicista uno strumento con il quale sentirsi in sintonia nell’impugnarlo</em>.</p>
<h3>Il cuore del violino e la lavorazione del ponticello</h3>
<p>La&nbsp;<strong>montatura del violino</strong>, della&nbsp;<strong>viola</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>violoncello</strong>, richiede una&nbsp;<em>corretta lavorazione per forma e spessori del ponticello e il perfetto adattamento dei piedini alla tavola come primo trasmettitore di vibrazioni allo strumento.</em>&nbsp;Prima di questo però si procede con il&nbsp;<strong>posizionamento dell’anima</strong>, che deve ricevere un lavoro di adattamento manuale, fattibile solo grazie all’abilità del liutaio, un connubio di conoscenze artigiane e di grande manualità. L’<strong>anima del violino è in legno di abete e tecnicamente ha la forma di un bastoncino</strong>; questo viene posizionato (senza essere incollato) all’interno dello strumento, una volta che è già stato chiuso,<strong>&nbsp;facendolo passare con un apposito strumento tra una delle due fessure chiamate effe</strong>. Solo la&nbsp;<strong>mano esperta del liutaio</strong>&nbsp;che ha approfondito tecnica e manualità è in grado di riuscire a incastrare correttamente questo bastoncino tra la tavola e il fondo del violino&nbsp;<strong>&nbsp;adattandolo alla perfezione</strong>, avvicinandolo e allontanandolo dal ponticello o dal centro dello strumento alla ricerca del suono perfetto.&nbsp; L’anima è il cuore del violino, della viola e del violoncello e una volta posizionata, questi strumenti prendono vita.</p>
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		<title>Le ricette segrete delle vernici</title>
		<link>https://violintonarelli.com/blog/le-ricette-segrete-delle-vernici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Tonarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 09:57:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La verniciatura dello strumento musicale destinato alla musica classica è una fase molto importante e delicata, perché serve a proteggere il legno con il quale è costruito e, nello stesso tempo, la combinazione delle sostanze utilizzate per la vernice devono essere un beneficio per la resa acustica finale mantenendo l’elasticità del materiale. Il liutaio, dopo aver acquisito le nozioni  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La verniciatura dello strumento musicale destinato alla musica classica è una fase molto importante e delicata,</strong>&nbsp;perché serve a proteggere il legno con il quale è costruito e, nello stesso tempo, la combinazione delle&nbsp;<strong>sostanze utilizzate per la vernice devono essere un beneficio per la resa acustica</strong>&nbsp;finale mantenendo l’elasticità del materiale. Il&nbsp;<strong>liutaio</strong>, dopo aver acquisito le nozioni base per la creazione delle miscele per le vernici da stendere sui suoi violini, viole o violoncelli, sarà guidato soltanto&nbsp;<strong>dall’esperienza</strong>&nbsp;per la creazione della sua ricetta personale; non si tratta semplicemente di&nbsp;<strong>rispettare le dosi delle resine da miscelare, ma ciascun liutaio deve saper valutare volta per volta tantissimi fattori e condizioni</strong>. Le ricette sono a discrezione delle conoscenze del maestro liutaio e della sua abilità<em>, per questo si definiscono “segrete”</em>, così come lo sono ancora oggi quelle create da Stradivari con i suoi ingredienti rari, intorno alle quali girano studi, ricerche e leggende.<br />Personalmente, i tipi di&nbsp;<strong>vernice</strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>preparo e utilizzo sono due</strong>, proprio come usavano un tempo i liutai cremonesi:&nbsp;<strong>una a olio e una ad alcol</strong>, a seconda del risultato finale che desidero ottenere per ogni mia opera.</p>
<h2>La preparazione del legno e delle vernici</h2>
<p>Prima di cominciare con&nbsp;<strong>qualsiasi verniciatura</strong>, il legno deve essere&nbsp;<strong>trattato e preparato con cura</strong>, proprio per la sua caratteristica di essere un materiale vivo.&nbsp;<em>L’applicazione di isolanti -personalmente scelgo solo quelli completamente naturali- è la soluzione corretta per permettere al violino in costruzione di ottenere il giusto rapporto tra legno e vernice</em>, estetica e suono finale dello strumento, senza rischiare di avere spiacevoli sorprese dopo aver steso la sostanza. La preparazione della&nbsp;<strong>miscela per la verniciatura invece è più complessa e ha origine con la scelta delle resine</strong>, tra le centinaia di varietà presenti in natura. Prediligendo sempre la migliore qualità delle resine naturali,&nbsp;<strong>utilizzo gomma lacca, ginepro, mastice e altre per la vernice ad alcol;</strong>&nbsp;<em>ambra o colofonia per la vernice all’olio di lino, coniugando perfettamente l’estrema morbidezza del lino e la durezza dell’ambra o della Colofonia</em>. Per quest’ultima si tratta di fondere a temperature elevatissime le due resine con i giusti tempi per ottenere la giusta miscela a protezione dei miei violini.</p>
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		<title>La scuola Classica Cremonese patrimonio dell’UNESCO</title>
		<link>https://violintonarelli.com/blog/la-scuola-classica-cremonese-patrimonio-dellunesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Tonarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 09:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutelata dal Consorzio Liutai Stradivari che rilascia un certificato d’origine con bollino SIAE, dall’Associazione Italiana Liutaria e dall’UNESCO, la scuola classica cremonese nell’arte della costruzione di violini, viole e violoncelli, è la più famosa al mondo dal XVI secolo e nel corso degli anni ha raggiunto un altissimo livello di tecnica e stile, in continua evoluzione alla ricerca della perfezione assoluta. La tecnica  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutelata dal Consorzio Liutai Stradivari</strong>&nbsp;che rilascia un certificato d’origine con bollino&nbsp;<strong>SIAE</strong>, dall’Associazione Italiana Liutaria e&nbsp;<strong>dall’UNESCO</strong>,&nbsp;<em>la scuola classica cremonese nell’arte della costruzione di violini, viole e violoncelli,</em>&nbsp;è la&nbsp;<strong>più famosa al mondo</strong>&nbsp;dal XVI secolo e nel corso degli anni ha raggiunto un&nbsp;<strong>altissimo livello di tecnica e stile</strong>, in continua evoluzione alla ricerca della perfezione assoluta. La tecnica rigorosamente artigianale della costruzione di quella che viene chiamata “<em>forma classica</em>” del violino, o anche “<em>forma interna</em>”, è tale per cui non potranno mai esistere due violini esattamente identici.</p>
<h2>Il modello del violino e la sua costruzione</h2>
<p>Per la scelta del modello di violino al quale ispirarmi, da sempre prediligo le opere dei grandi maestri liutai della storia cremonese, gli storici&nbsp;<strong>Andrea Amati, Antonio Stradivari e Guarneri del Gesù</strong>, e da qualche tempo anche gli strumenti ad arco di liutai come il&nbsp;<strong>Giovanni Battista Guadagnini</strong>,sono per me&nbsp;<strong>fonte di ispirazione</strong>&nbsp;in seguito alla domanda di numerosi clienti. Una volta definito l’esemplare di strumento da seguire, il passaggio successivo fondamentale è la scelta del legno da lavorare per la costruzione; l’essenza del legno – principalmente l’<strong>acero dei Balcani</strong>&nbsp;marezzato per costruire fondo, fasce e manico, e l’abete rosso della Val di Fiemme per la tavola armonica – deve rispondere a precisi requisiti, tra i quali innanzitutto possedere caratteristiche simili allo strumento antico al quale mi ispiro. Tutte le&nbsp;<strong>fasi di costruzione dello strumento richiedono molto tempo e precisione</strong>, il&nbsp;<strong>legno è un materiale vivo e richiede un trattamento abile e paziente</strong>. Dalla bombature di fondo e tavola, agli spessori di questi, ogni passaggio è studiato al fine di ottenere il miglior risultato acustico.</p>
<h3>La mia impronta personale</h3>
<p>Nonostante l’<strong>ispirazione venga dalla tradizione</strong>, c’è una parte dei violini, viole e violoncelli che permette a me, e a tutti i<strong>&nbsp;maestri liutai artigiani</strong>, di esprimere la propria&nbsp;<strong>creatività</strong>&nbsp;nella costruzione dello strumento a corda e si tratta del manico, che nella parte superiore è ornato dall’ intaglio del riccio. La&nbsp;<strong>scultura del riccio</strong>&nbsp;è l’impronta personale del liutaio sullo strumento, che segue i gusti personali del costruttore e lascia spazio all’estro creativo di noi liutai cremonesi. Prendo così ispirazione dai maestri storici, ma in questa parte posso lasciare sempre la mia&nbsp;<em>firma</em>.</p>
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		<title>Il legno dei miei violini: Acero dei Balcani e Abete Italiano</title>
		<link>https://violintonarelli.com/blog/il-legno-dei-miei-violini-acero-dei-balcani-e-abete-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Tonarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 09:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’importanza fondamentale per la sonorità di ogni strumento a corda è dato dal materiale con cui lo si costruisce. Come tramandano gli antichi maestri liutai cremonesi sin dai tempi del grande Andrea Amati, le essenze di legno migliori in assoluto sono l’acero marezzato dei Balcani per costruire fondo, fasce e manico, e l’abete rosso delle Dolomiti per la tavola armonica, come 400 anni  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’importanza fondamentale per la sonorità di ogni<strong>&nbsp;strumento a corda</strong>&nbsp;è dato dal&nbsp;<strong>materiale</strong>&nbsp;con cui lo si costruisce. Come tramandano gli antichi maestri liutai cremonesi sin dai tempi del grande<strong>&nbsp;Andrea Amati</strong>, le&nbsp;<strong>essenze di legno migliori in assoluto sono l’acero marezzato dei Balcani</strong>&nbsp;per costruire fondo, fasce e manico, e&nbsp;<strong>l’abete rosso delle Dolomiti per la tavola armonica</strong>, come 400 anni fa. È l’esperienza dei maestri tramandata e perfezionata nel corso del tempo ad aver definito le migliori essenze da usare. Come liutaio cremonese porto avanti questa tradizione.</p>
<h2>La bellezza e l’eleganza dell’acero</h2>
<p>Il&nbsp;<strong>legno dell’acero</strong>&nbsp;è esteticamente caratterizzato dalla sua tipica&nbsp;<strong>marezzatura</strong>, più o meno accentuata. Il legno con questo aspetto fatto di<strong>&nbsp;linee, strisce e venature, è molto ricercato per lavori di pregio</strong>&nbsp;perché fa in parte la bellezza del prodotto nella parte del fondo, delle Fasce e del manico dello strumento, in questo caso del violino e famiglia. Questo legno è&nbsp;<strong>morbido e ben lavorabile da liutai o ebanisti</strong>&nbsp;e si presenta liscio, fiammato o occhiolinato. È un albero che raggiunge dimensioni notevoli e conta&nbsp;<strong>120 specie</strong>, di cui&nbsp;<strong>6 si trovano in Italia.</strong>&nbsp;Tuttavia, quello prediletto dai liutai per la realizzazione dei violini, proviene dai Balcani e viene scelto per le sue qualità acustiche: è importante per me che al momento dell’utilizzo abbia una&nbsp;<strong>stagionatura non&nbsp; inferiore ai 12 anni;</strong>&nbsp;per questo motivo scrivo l’anno di acquisto su ogni singolo pezzo che mi procuro.</p>
<h3>La grande qualità sonora dell’abete rosso italiano</h3>
<p>Ad oggi&nbsp;<strong>non esiste altro legno che possa sostituire l’abete rosso nella costruzione di strumenti musicali</strong>&nbsp;di alta qualità. Le vibrazioni della&nbsp;<strong>Tavola armonica</strong>&nbsp;fatta con l’abete rosso, sono insostituibili. Questo legno di risonanza scelto per le tavole armoniche di&nbsp;<em>violini, viole, violoncelli e molti altri strumenti a corde destinati alla musica classica, è dotato delle rare qualità di elasticità e resistenza alle continue sollecitazioni.</em>&nbsp;L’abete rosso può raggiungere anche i<strong>&nbsp;40 metri d’altezza</strong>&nbsp;e per la costruzione dei violini sono prediletti i famosi abeti rossi italiani della Val di Fiemme. Si racconta che il&nbsp;<strong>maestro Stradivari</strong><em>&nbsp;si aggirasse di persona nella cosiddetta Foresta dei Violini</em>&nbsp;(la foresta di Paneveggio in Val di Fiemme) alla ricerca degli alberi più idonei, quegli abeti rossi plurisecolari dagli anelli di crescita molto sottili e perfettamente concentrici, con scarsa presenza di nodi.</p>
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		<title>Chi sono</title>
		<link>https://violintonarelli.com/blog/chi-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Tonarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 09:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono nato nel 1976 a Cremona, la patria dell’arte liutaria dal XVI secolo. La Cremona di Andrea Amati, Antonio Stradivari e Andrea Guarneri, oggi ricca di storia e di antiche botteghe artigiane dove tecnica e sensibilità, studi e ricerche si tramandano di generazione in generazione. Da sempre la mia vocazione è stata proprio quella di diventare un maestro liutaio e così ho  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nato nel <strong>1976</strong> a <strong>Cremona</strong>, la patria dell’<strong>arte liutaria dal XVI secolo</strong>. La Cremona di<strong> Andrea Amati, Antonio Stradivari e Andrea Guarneri,</strong> oggi ricca di storia e di antiche botteghe artigiane dove tecnica e sensibilità, studi e ricerche si tramandano di generazione in generazione.</p>
<p>Da sempre la mia vocazione è stata proprio quella di diventare un <strong>maestro liutaio</strong> e così ho intrapreso percorso di intensa formazione alla<strong> Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari”</strong>, celebre in tutto il mondo e che accoglie studenti da ogni dove. Mi sono diplomato nel <strong>1994</strong> sotto la guida del <strong>Maestro Giorgio Scolari</strong> e per i successivi tre anni mi sono dedicato a migliorare le mie tecniche nel campo della costruzione di <strong>violini</strong>, <strong>viole</strong> e <strong>violoncelli</strong> seguendo il metodo classico cremonese, presso il laboratorio del Maestro Marco Nolli. Nel corso del tempo ho partecipato a numerosi concorsi, tra i quali <strong>Baveno</strong>, <strong>Bagnacavallo, Mosca e Cremona</strong>, ottenendo menzioni d’onore e riconoscimenti, che in questa professione sono importanti per far conoscere la propria maestria in <strong>Italia</strong> e all’<strong>estero</strong>.</p>
<h2>La mia professione oggi</h2>
<p>Festeggio nel <strong>2017</strong> i miei <strong>20 anni di attività</strong> e ho conseguito le seguenti specializzazioni: realizzazione di <strong>violini, viole e violoncelli, contrabbassi</strong> e di una <strong>linea di strumenti da studio</strong>; sono disponibile anche per <strong>riparazione</strong>, <strong>restauro</strong> e <strong>valutazioni</strong>. La passione e il grande fascino che ho per la musica classica e per questi strumenti mi hanno portato a una continua ricerca del suono e delle tecniche di lavoro, tramandando la manualità e il sapere di un’arte che è oggi<strong> Patrimonio Immateriale dell’Umanità</strong> dal 5 dicembre 2012. <strong>L’UNESCO</strong> ha così riconosciuto il valore della <strong>Cremona Liutaria</strong> e della sua tradizione, un “saper fare artigianale” che porta alla creazione di strumenti musicali unici e riconosciuti in tutto il mondo. La mia specializzazione nel corso degli anni si è sviluppata anche nella costruzione di <strong>strumenti antichizzati</strong> e di copie di strumenti antichi, violini, viole e violoncelli, per i quali mi ispiro ai <strong>grandi maestri del passato</strong> pur mantenendo la mia personalità.</p>
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