Le ricette segrete delle vernici

La verniciatura dello strumento musicale destinato alla musica classica è una fase molto importante e delicata, perché serve a proteggere il legno con il quale è costruito e, nello stesso tempo, la combinazione delle sostanze utilizzate per la vernice devono essere un beneficio per la resa acustica finale mantenendo l’elasticità del materiale. Il liutaio, dopo aver acquisito le nozioni base per la creazione delle miscele per le vernici da stendere sui suoi violini, viole o violoncelli, sarà guidato soltanto dall’esperienza per la creazione della sua ricetta personale; non si tratta semplicemente di rispettare le dosi delle resine da miscelare, ma ciascun liutaio deve saper valutare volta per volta tantissimi fattori e condizioni. Le ricette sono a discrezione delle conoscenze del maestro liutaio e della sua abilità, per questo si definiscono “segrete”, così come lo sono ancora oggi quelle create da Stradivari con i suoi ingredienti rari, intorno alle quali girano studi, ricerche e leggende.
Personalmente, i tipi di vernice che preparo e utilizzo sono due, proprio come usavano un tempo i liutai cremonesi: una a olio e una ad alcol, a seconda del risultato finale che desidero ottenere per ogni mia opera.

La preparazione del legno e delle vernici

Prima di cominciare con qualsiasi verniciatura, il legno deve essere trattato e preparato con cura, proprio per la sua caratteristica di essere un materiale vivo. L’applicazione di isolanti -personalmente scelgo solo quelli completamente naturali- è la soluzione corretta per permettere al violino in costruzione di ottenere il giusto rapporto tra legno e vernice, estetica e suono finale dello strumento, senza rischiare di avere spiacevoli sorprese dopo aver steso la sostanza. La preparazione della miscela per la verniciatura invece è più complessa e ha origine con la scelta delle resine, tra le centinaia di varietà presenti in natura. Prediligendo sempre la migliore qualità delle resine naturali, utilizzo gomma lacca, ginepro, mastice e altre per la vernice ad alcol; ambra o colofonia per la vernice all’olio di lino, coniugando perfettamente l’estrema morbidezza del lino e la durezza dell’ambra o della Colofonia. Per quest’ultima si tratta di fondere a temperature elevatissime le due resine con i giusti tempi per ottenere la giusta miscela a protezione dei miei violini.

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